È stata resa pubblica finalmente la data che molti stavano aspettando: per partecipare al concorso straordinario a cattedra è possibile iscriversi sulla piattaforma Istanze Online fino al 10 agosto.
Sono 32.000 i posti messi a bando e ricordiamo che la procedura concorsuale consiste in una prova scritta distinta per classe di concorso e tipologia di posto.
Come presentare la domanda
La domanda di partecipazione al concorso straordinario può essere presentata a partire dalle ore 9 dell’11 luglio fino alle 23:59 del 10 agosto 2020.
I posti messi a bando e gli allegati
Il numero dei posti disponibili per il concorso straordinario, come abbiamo già evidenziato in un precedente articolo, è piuttosto consistente: da 24mila posti, infatti, si è saliti a 32mila utili per le immissioni in ruolo previste per gli anni scolastici 2020/2021 e successivi ripartiti secondo gli allegati forniti dal Miur.
Allegato A – prospetto ripartizione 32.000 posti
Allegato B – prospetto aggregazioni territoriali
Lo svolgimento della prova
Viste le condizioni d’incertezza date dall’emergenza Covid-19, il Miur si riserva di consentire che lo svolgimento della prova scritta del concorso straordianio possa avvenire in una regione diversa rispetto a quella indicata dal candidato nella domanda.
La decorrenza del rapporto di lavoro
Ai candidati vincitori della procedura concorsuale che prevede l’immissione in ruolo nell’anno scolastico 2021/2022 ma che rientrano nella quota dei posti destinati alla procedura per l’anno scolastico 2020/2021, è riconosciuta la decorrenza del rapporto di lavoro dal 1° settembre 2020.
I candidati possono concorrere per massimo tre procedure:
È sempre utile ricordare quali sono i requisiti d’accesso alle procedure
Per i posti comuni:
Possono accedere quei candidati con tre annualità di servizio nelle scuole secondarie statali anche non consecutive su posto comune o di sostegno, di cui almeno uno deve essere svolto per la classe di concorso e per la tipologia per cui si concorre. Il candidato deve essere in possesso del titolo di studio valido per l’accesso alla classe di concorso.
Posti insegnante tecnico-pratico (ITP):
Essere in possesso del diploma di accesso alla classe di concorso (si veda tabella B del DPR 19/2016 modificato dal Decreto n. 259/2017).
Posti di sostegno:
È richiesto ai candidati di essere in possesso dei requisiti per i posti comuni oppure per i posti di ITP più la specializzazione sul sostegno.
Per ulteriori informazioni sul concorso straordinario, leggi anche:
Concorso straordinario: le modifiche alla bozza;
Concorso straordinario: prorogata la data per presentazione delle domande;
Concorso docenti: fra bandi, rinvìi e modifiche.
Come abbiamo detto nell’articolo Graduatorie provinciali, firmata l’ordinanza, la ministra Azzolina ha firmato l'ordinanza con la quale si istituiscono le graduatorie provinciali per le supplenze (GPS).
Purtroppo, non è stata ancora fissata la data di inizio del caricamento delle istanze sulla nuova piattaforma.
Vox populi indica presumibilmente il 24 luglio... ma è bene non fidarsi, meglio attendere notizie ufficiali.
Al momento è certa, invece, la data entro cui validare i titoli e pubblicare le graduatorie, ossia fine agosto.
Altra certezza, almeno dalle dichiarazioni della Ministra, è che la procedura sarà interamente digitalizzata in modo da facilitare il compito degli Uffici scolastici territoriali.
L'incarico, non semplice, degli Uffici scolastici territoriali sarà proprio quello di valutare i titoli e pubblicare le graduatorie in tempo, in modo da garantire il corretto avvio dell'anno scolastico a tutela sia degli aspiranti docenti sia delle istituzioni scolastiche ma soprattutto degli alunni.
Grazie a questa scelta, ovvero passare la validazione agli uffici scolastici, le segreterie delle singole scuole sono state così alleggerite da un compito gravoso che si inseriva proprio in un periodo pieno di altri incarichi.
Oltre a ciò, la nuova procedura dovrebbe garantire una maggiore uniformità nella valutazione delle istanze, specie nel calcolo dei punteggi e nella validazione dei titoli di accesso alle singole classi di concorso che, in passato e in molti casi, è stata di difficile interpretazione e ha creato numerosi contenziosi.
I dati degli aspiranti docenti, infatti, verranno archiviati nell'anagrafe telematica nazionale, il database voluto dall'allora ministra Gelmini molto costoso e molto bistrattato, che oggi, però, sembra ritornato in auge.
Speriamo bene, nei prossimi giorni di certo ci sarà un gran fermento e molto lavoro per tutti... si attendono almeno un milione di domande.
Intanto, il Capo dipartimento per il sistema educativo di istruzione e di formazione del Miur, dott. Marco Bruschi, ha inviato una nota di accompagnamento all'ordinanza, proprio agli Uffici territoriali scolastici, indicando quanto, in altre parole, è stato spiegato sopra.
Per avere un quadro d'insieme sull'intera questione delle graduatorie puoi scaricare:
Per approfondire l'argomento sulle graduatorie provinciali, puoi rileggere:
Graduatorie provinciali, firmata l’ordinanza;
Graduatorie III fascia, nei prossimi giorni la riapertura;
Allarme del Cspi: Non modificare i criteri delle graduatorie
Tanto tuonò che piovve... firmata l'ordinanza per l'istituzione delle graduatorie provinciali.
Pubblicata finalmente l’ordinanza ministeriale che stabilisce per il biennio relativo agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022 le procedure per la costituzione delle graduatorie provinciali e di istituto e il conferimento delle relative supplenze per il personale docente ed educativo.
Ma, andando avanti per massime… non è tutt’oro quel che luccica.
Ovvero non è stata ancora fissata la data in cui si potranno presentare le domande, cosa che avverrà nel prossimo provvedimento del Ministero.
Concentriamoci però sull’ordinanza e vediamone le novità.
La nuova procedura per la formazione delle graduatorie provinciali per l’assegnazione delle supplenze sarà interamente digitalizzata.
I vecchi meccanismi di presentazione e calcolo in vigore, ormai da oltre venti anni, verranno così sostituiti da un nuovo sistema digitalizzato che permetterà una più rapida assegnazione delle cattedre rimaste vuote dopo le assunzioni in ruolo, con la speranza che possa garantire un avvio dell’anno scolastico senza intoppi.
Gli elenchi degli aspiranti docenti saranno aggiornati mediante la digitalizzazione di tutto il processo, fino a ieri svolto in via cartacea. Anche questo, ci auspichiamo, dovrebbe garantire una più efficiente assegnazione dei posti e una rinnovata valutazione dei titoli di studio.
Le nuove tabelle dovrebbero valorizzare maggiormente il dottorato di ricerca, ad esempio, e si prefiggono l’obiettivo di creare una “banca dati dei titoli” di ogni docente, in modo da costituire un vero e proprio “portafoglio professionale”.
Queste le principali novità previste dall’ordinanza firmata dalla Ministra Lucia Azzolina e, come dicevamo, solo nei prossimi giorni saranno indicate le scadenze per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento.
«Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione – ha dichiarato la Ministra –, una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che farà bene alla scuola e che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra».
Le Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)
Per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle GPS.
Ad occuparsi delle assegnazioni saranno gli Uffici Scolastici Territoriali di livello provinciale. Il lavoro delle segreterie delle scuole dovrebbe essere così semplificato – si spera – e questo consentirà un avvio più agevole dell’anno scolastico.
Gli Uffici territoriali attingeranno dalle GPS solo dopo aver esaurito le disponibilità presenti nelle Graduatorie ad Esaurimento (GAE) per la relativa classe di concorso.
Ogni docente potrà iscriversi alle GPS per una sola provincia, ma per più classi di concorso.
Due le fasce previste.
La prima comprenderà tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte e, per la parte del sostegno, provvisti di specializzazione.
Per la scuola dell’infanzia e primaria la seconda fascia accoglierà gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno del corso di laurea in Scienze della Formazione primaria, in possesso delle competenze derivanti dallo svolgimento del tirocinio.
Mentre per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta.
Per il sostegno, inoltre, al fine di garantire la qualità dell’insegnamento e i diritti degli studenti con disabilità, saranno previste due distinte graduatorie.
La prima fascia sarà costituita dai docenti che abbiano la specializzazione per il grado di istruzione scelto, la seconda fascia comprenderà tutti coloro che abbiano maturato, entro l’anno scolastico 2019/2020, tre anni di insegnamento sul sostegno e che siano in possesso dell’abilitazione o del titolo relativo al grado di istruzione o alla classe di concorso scelti.
Elenchi aggiuntivi
È prevista, inoltre, la costituzione di elenchi aggiuntivi alle GPS in cui potranno inserirsi i docenti che avranno conseguito la specializzazione o l’abilitazione entro il 1° luglio 2021, al fine di ottenere una priorità rispetto alla fascia dei non abilitati/specializzati.
Esaurite le chiamate dei docenti iscritti in GAE e degli abilitati della prima fascia delle GPS, dunque, saranno chiamati in via prioritaria i docenti inseriti negli elenchi aggiuntivi. Anche in questo caso si tratta di una misura che cerca di garantire agli studenti la presenza in cattedra di docenti che non siano in possesso solo dei titoli di studio relativi alla materia di insegnamento, ma anche dell’abilitazione o della specializzazione sul sostegno o comunque di un percorso di formazione e/o abilitazione ben definito e in via di completamento.
Graduatorie di istituto
Dopo l’assegnazione dei posti disponibili ai docenti presenti in GAE e in GPS, per le supplenze brevi, i dirigenti scolastici potranno attingere alle graduatorie di istituto suddivise in tre fasce: la prima costituita dagli abilitati presenti nelle GAE, la seconda e la terza dagli abilitati e dai non abilitati presenti nelle GPS.
Tutte le istanze di partecipazione potranno essere presentate esclusivamente in via telematica, in un’unica provincia.
Documenti Allegati:
Nei prossimi articoli snoccioleremo i vari aspetti dell’ordinanza.
Vedi anche:
Graduatorie presto la riapertura;
Graduatorie III fascia, nei prossimi giorni la riapertura;
Allarme del Cspi: Non modificare i criteri delle graduatorie.
Il Consiglio superiore della pubblica istruzione (Cspi) si è espresso sul concorso straordinario relativamente al Decreto dipartimentale del 23 aprile 2020.
La bozza si riferisce ai criteri che il Ministero fissa per la costituzione delle commissioni giudicatrici e i criteri per la prova scritta del concorso straordinario.
Le modifiche riguardano la prova scritta del concorso straordinario e il Ministero propone:
per i posti comuni:
per i posti di sostegno:
La durata della prova è pari a 150 minuti. E la prova viene considerata superata con un minimo di 56/80.
Ma quali sono nel dettaglio le modifiche alla bozza per il concorso straordinario?
All’art. 2, comma 1, lett. b), del Decreto Dipartimentale n. 510/2020 si propone di inserire il seguente periodo: «Il servizio prestato sulla classe di concorso A-29 è ritenuto valido ai fini della partecipazione per la classe di concorso A-30 e il servizio prestato sulla classe di concorso A-66 è ritenuto valido ai fini della partecipazione alla classe di concorso A-41, purché congiunto al possesso del titolo di studio di cui alla lett. c)».
Relativamente alla lettera b) dei commi 2 e 3 dell’art. 13 dello schema di decreto si propone che sia precisato – riguardo il quesito in lingua inglese, sia per i posti comuni che per i posti di sostegno – se le risposte possano essere date in lingua italiana. Ciò in considerazione che la capacità da accertare è riferita alla comprensione e non alla produzione linguistica.
Ancora, riguardo l’art. 13, al comma 9, il CSPI propone di modificare il punteggio assegnato al quesito di inglese riducendolo da 5 a 2,5, incrementando al contempo da 15,0 a 15,5 il punteggio di ciascuno dei cinque quesiti senza alterare il valore del punteggio complessivo (80).
Fra lo scetticismo generale degli addetti ai lavori, il ministro dell’Istruzione Azzolina garantisce che presto ci saranno novità sulle graduatorie provinciali.
Il Ministro ne ha parlato in una intervista su «Il Sole 24 Ore».
Novità in vista, dunque, per le graduatorie provinciali che i docenti aspettano come una manna dal cielo per conoscere il proprio futuro.
A breve dovrebbe uscire la tanto attesa ordinanza in merito da parte del Ministero e le domande saranno inoltrate attraverso internet e potranno accedere anche i laureandi in Scienze della formazione primaria. Nonostante le polemiche per questa apertura siano tante.
La ricetta della ministra Lucia Azzolina viene affidata alle pagine del quotidiano di Confindustria. «Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti – dice – garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. E digitalizziamo finalmente graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei. Parallelamente stiamo digitalizzando anche il sistema delle immissioni in ruolo. Sul digitale eravamo molto indietro come Paese».
«Anche i problemi sorti durante il lockdown con la didattica a distanza lo hanno dimostrato – spiega la ministra – ma abbiamo allungato il passo. E in pochi mesi abbiamo messo in campo interventi che non si vedevano da anni». Una situazione critica e delicata che tanti docenti non vedono l’ora di veder risolta.
Presente oggi in Calabria, la ministra ha dichiarato, inoltre: «A settembre ripartiremo in sicurezza e in presenza riportando tutti i nostri studenti a scuola».
Un altro tema trattato è stato quello dell’edilizia scolastica: «[…] abbiamo stanziato prima fino a 798 milioni di euro e recentemente ho firmato per altri 855 milioni per le scuole secondarie di secondo grado più altri 330 milioni. L'impegno ora è remare tutti nella stessa direzione».
Infine si è occupata di legalità: «La legalità è fondamentale, l'educazione alla legalità e la lotta alla criminalità organizzata devono essere valori che accompagnano gli studenti costantemente, per cui la scuola ha un ruolo fondamentale. Lottare contro la criminalità organizzata significa poter essere persone libere, e la scuola insegna anche questo».
Non ci resta che attendere per verificare se quanto dichiarato diverrà realtà.
Per saperne di più:
Le graduatorie per le supplenze: il punto sulla questione
Allarme del Cspi: Non modificare i criteri delle graduatorie
Nei prossimi giorni verranno riaperte e quindi aggiornate le graduatorie di III fascia. Si prevede perciò un gran trambusto, anche perché nella bozza d’ordinanza del Miur sono stati annunciati grandi cambiamenti.
Innanzitutto, se non conosci bene il mondo della scuola, cominciamo con il dire che le graduatorie d’istituto sono degli elenchi, presenti in ogni scuola, dai quali vengono scelti i supplenti per gli incarichi annuali e/o temporanei.
Fino a ieri, esistevano tre fasce per le graduatorie d’istituto.
Nella prima fascia troviamo gli insegnanti iscritti alle graduatorie ad esaurimento (GAE), ovvero, gli elenchi che raggruppano, in ordine di punteggio, i docenti in possesso di determinati requisiti. Sono redatte su base provinciale e divise per classe di concorso. Inoltre, con l’introduzione della legge 296 del 2006 sono chiuse all’ingresso di nuovi insegnanti, e perciò ad esaurirsi.
Nella seconda fascia troviamo quelli che sono abilitati all’insegnamento, ma non sono inseriti nelle GAE.
Infine nella terza fascia ci sono tutti gli altri, ovvero i docenti non abilitati.
Oggi invece, come ampiamente spiegato nell’articolo Le graduatorie per le supplenze: il punto sulla questione, tutto è rimesso in discussione.
Le vecchie graduatorie d’istituto di II e III fascia saranno sostituite dalle nuove graduatorie provinciali per le supplenze (GPS) di I e II fascia, alle quali possono iscriversi:
Ci si può iscrivere in un’unica provincia, ma è possibile iscriversi anche alle graduatorie d’istituto, che continueranno a esistere.
Le GPS e le graduatorie d’istituto servono per attingere alle supplenze, che possono essere:
Come dicevamo prima, le graduatorie d’istituto esistono ancora e sono suddivise in tre fasce:
I punteggi e le posizioni spettanti nelle graduatorie di istituto di seconda e terza fascia verranno determinati in base ai dati presentati per l’iscrizione nelle GPS.
Ci preme ricordare che ovviamente non esiste alcuna incompatibilità fra l’iscrizione alle graduatorie e la partecipazione ai concorsi.
Non ci resta che aspettare il via del MIUR alla procedura di compilazione… sarà una nuova corsa all’oro, sarà un nuovo Far West.
Il Consiglio superiore della pubblica istruzione, Cspi, è preoccupato per i possibili contenziosi che il cambiamento delle regole per le graduatorie delle supplenze può generare. La domanda che si pone è che fine farà chi ha preso titoli in più per avere maggiori punti in graduatoria? Un argomento spinoso che preoccupa il Cspi che, allo stesso tempo, prova apprezzamento per l’istituzione delle nuove graduatorie. La proposta dell’organismo è quella di non apportare nessuna modifica.
Dice il Cspi che: «Occorre porre la massima attenzione nei confronti delle legittime aspettative di tanti precari che hanno maturato e acquisito titoli sulla base della normativa attualmente vigente e che, in base alle nuove disposizioni, vedrebbero improvvisamente stravolta la propria posizione in graduatoria».
L’organismo, in merito alle graduatorie provinciali e di istituto, esprime apprezzamento per l’istituzione di queste, stante il presumibile alto numero dei posti in organico che purtroppo saranno ancora vacanti e, allo stesso tempo, sottolinea come appare «indispensabile predisporre procedure che consentano di individuare tempestivamente e con certezza il personale supplente avente diritto».
Il Cspi apprezza «il fatto che la procedura per la predisposizione delle graduatorie sia stata complessivamente informatizzata determinando da una parte semplificazione e alleggerimento dell’attività amministrativa, dall’altra condizioni di maggiore trasparenza, correttezza e omogeneità di trattamento delle posizioni degli aspiranti supplenti».
La preoccupazione arriva però quando si ipotizzano possibili contenziosi che potrebbero essere «aditi in tutti i casi in cui il provvedimento modifica in peius il vigente regolamento sulle supplenze».
Una prima questione riguarda l’aver previsto in alcuni casi la possibilità «di attribuire incarichi di supplenza anche al personale privo del previsto titolo, soluzione che dovrebbe essere ammissibile solo in via del tutto residuale e in caso di estrema necessità».
Non piace proprio che l’ordinanza preveda «una valutazione molto inferiore per alcuni titoli e la mancata valutazione dei titoli artistici. Risultano sottovalutati, altresì, alcuni percorsi formativi come i master universitari accademici di I o II livello, soprattutto per quelli già conseguiti, e sopravvalutati altri come ad esempio l’attività di ricerca scientifica che possono essere non coerenti con l’insegnamento».
Insomma non si vuole che vadano alle ortiche anni e anni di specializzazioni che gli aspiranti docenti hanno svolto con grande abnegazione.
Per quanto riguarda la costituzione delle graduatorie di seconda fascia riservata agli studenti di Scienze della Formazione, pur riconoscendo la fase di emergenza straordinaria si ritiene opportuno predisporre, in via temporanea, un elenco graduato provinciale distinto dal resto delle graduatorie che debbono restare riservate agli aspiranti che sono in possesso del titolo di studio. In tale elenco comunque sarebbe opportuno inserire gli studenti del V anno, in possesso di un numero di crediti formativi non inferiore a 240. Si sottolinea altresì l’urgenza di implementare il numero dei posti disponibili per l’accesso ai corsi di laurea in Scienze della Formazione in modo da soddisfare l’esigenza di copertura dei posti con personale adeguatamente formato.
Pur consapevole dell’esigenza di rivedere le tabelle di valutazione dei titoli, il Cspi, in considerazione del fatto che non si possono modificare le regole in corso d’opera, anche al fine di evitare lo stravolgimento delle posizioni in graduatoria con un possibile, quanto prevedibile, diffuso contenzioso, propone di mantenere le tabelle attualmente in vigore.
È un periodo piuttosto intenso e agitato per i docenti precari. Da un lato c’è il nuovo concorso per la scuola (se ancora non lo hai fatto, puoi scaricare tutte le prove precedenti e allenarti) dall’altro le graduatorie per le supplenze.
Il concorso proprio non sembra dare pace e non solo ai candidati. Riesce a scontentare tutti: dai docenti supplenti al personale Ata.
Uno dei problemi maggiori, sta proprio nell’incertezza dei tempi dei concorsi e delle graduatorie che, giustamente, innervosiscono chi li aspetta da tempo.
C’è chi si è preparato per tutta una vita a questo obiettivo e sta attendendo. C’è chi si è sacrificato tanto per raggiungere questo punto e sta attendendo. Il fastidio, dunque, è tanto.
Dall’altra c’è l’incertezza e le novità introdotte dalla bozza delle graduatorie per le supplenze.
Nonostante la bozza d’ordinanza del Miur relativa alle supplenze sia stata discussa con i sindacati, le incertezze sono tante. Su tutte, la data che apre le danze all’inserimento nelle graduatorie e, soprattutto, la finestra temporale per fare la domanda online che sarà di soli 15 giorni.
Ad essere molto delusi sono soprattutto i docenti precari.
Perché? Il motivo è da ricercare nelle novità inserite. Ad esempio: la valutazione dei master passa da ben 3 a soli 0,5 punti. Poi vengono introdotti nuovi titoli come la valutazione dell’abilitazione scientifica nazionale e professionale di I e II fascia. In ultimo l’inserimento nelle graduatorie nazionali Afam vale 12 punti.
I motivi per forme di agitazione sono diversi e condivisibili.
Il malcontento dei precari avviene perché la preparazione alle graduatorie si effettua sulla base della tabella utilizzata dall’ultimo aggiornamento che valuta solo l’ultimo triennio.
I docenti precari hanno sempre avuto come punto di riferimento la tabella di valutazione del 2017 e su quella hanno costruito la propria posizione... ora però, la tabella ha subito delle variazioni.
Se il ministero propone una tabella revisionata il giorno in cui viene pubblicato il decreto e viene aperta la piattaforma per la presentazione della domanda, vuol dire “pescare” a caso tra i docenti che potrebbero essere in possesso di quei titoli.
I docenti precari pensano dunque ad una svalutazione di titoli che hanno un valore per il riconoscimento della professionalità.
E questo, giustamente, li manda su tutte le furie.
È di questi giorni la notizia ufficiale che la data di presentazione delle domande per il concorso straordinario, inizialmente fissata per il 3 luglio, è stata prorogata al 15 luglio.
Ma ricordiamo a cosa è finalizzato il concorso straordinario e a chi è rivolto!
Ne abbiamo già parlato nell'articolo dedicato al concorso docenti ma è sempre meglio riprendere le fila, considerando soprattutto la marea di informazioni, rinvii e aggiornamenti.
Focus sul concorso straordinario
Il concorso straordinario è finalizzato all’accesso all’abilitazione all’insegnamento per le classi di concorso per la scuola primaria e secondaria. Ad essere escluse sono le classi ad esaurimento e quelle i cui insegnamenti non sono più previsti come A-29, A-66, B-01, B-29, B-30, B-31, B-32 e B-33.
Il concorso straordinario è organizzato su base regionale, questo significa che ogni candidato può scegliere oltre a una sola classe di concorso anche una regione nella quale effettuare le prove.
La domanda di partecipazione è online. Usando le credenziali Spid o su Istanze on line, si effettua la presentazione della domanda sulla specifica piattaforma del MIUR seguendo le indicazioni della pagina dedicata Procedura abilitante scuola secondaria.
Lo ricordiamo: la scadenza della presentazione, fissata al 3 luglio, è stata prorogata al 15 luglio, ore 23:59.
Ricordiamo anche che è previsto il pagamento di un contributo pari a 15 euro per partecipare alla procedura concorsuale.
I requisiti
Può accedere al concorso straordinario chi:
Le prove
La prova scritta, della durata di 60 minuti, prevede 60 domande a risposta multipla i cui quesiti sono così suddivisi:
Qualora si concorra per le classi di concorso di lingua straniera la prova scritta si svolgerà interamente in lingua.
Le risposte corrette varranno 1 punto, 0 per quelle errate o non date.
Il punteggio minimo per superare la prova è di 42 punti su 60.
Come abbiamo ampiamente spiegato nei giorni precedenti, è stato bandito il concorso docenti.
Senza ulteriori perdite di tempo, è arrivato il momento di studiare. Ma cosa?
Vediamolo in dettaglio.
Il decreto prevede per il superamento del concorso docenti due prove scritte e una orale, più la, molto probabile, prova preselettiva.
La prova preselettiva, come ampiamente spiegato, si svolgerà se per ciascuna classe di concorso a livello regionale, si raggiunge un numero di partecipanti quattro volte superiore a quello dei posti messi a concorso.
Si farà al computer e sarà composta da:
Si assegnerà un punto per ogni risposta esatta e zero punti per quelle non date o sbagliate.
Sarà ammesso alla prova scritta un numero di aspiranti pari a tre volte la quantità dei posti messi a concorso. Quindi non ci sarà un punteggio minimo e massimo di ammissione, ma tutto dipende dal numero dei partecipanti e dal voto preso dal “migliore”.
PRIMA PROVA SCRITTA
La prima prova scritta serve per valutare le conoscenze del candidato sulla disciplina afferente alla classe di concorso. Sarà composta da uno a tre quesiti a risposta aperta e durerà 120 minuti.
SECONDA PROVA SCRITTA
La seconda prova scritta sarà incentrata sui famigerati 24 CFU e sulla conoscenza delle competenze didattico-metodologiche indicate dal DM 616/27. Sarà composta da due quesiti a risposta aperta e avrà la durata di 60 minuti.
PROVA ORALE
La prova orale durerà 45 minuti e serve a valutare non solo le conoscenze della materia oggetto del concorso, ma anche le capacità di progettazione didattica del candidato.
A questo punto, inutile perdersi in inutili e sterili polemiche sulla difficoltà o meno del concorso docenti, non resta che mettersi sotto con lo studio.
Puoi allenarti con le tracce dei concorsi degli anni precedenti. Forza e coraggio… non demordere
TRACCE CONCORSO 2012
TRACCE CONCORSO 2016
PROVE SUPPLETIVE del CONCORSO 2016