Nuovo concorso al Ministero della Giustizia

28/06/2020
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I Nostri Enti

Un nuovo concorso al Ministero della Giustizia sta per scadere offrendo possibilità di lavoro per 95 nuovi dipendenti.

A chi si rivolge questo concorso la cui presentazione delle domande scade il 29 giugno?

Il concorso al Ministero della Giustizia prevede l'inserimento di 95 Funzionari della professionalità giuridico-pedagogica – III Area funzionale, fascia retributiva F1 che saranno assunti a tempo indeterminato.

A questo concorso al Ministero della Giustizia possono partecipare i laureati ma solo con determinati requisiti. Quali? Diploma di laurea in Scienze dell’educazione e della formazione, giurisprudenza, psicologia, sociologia; laurea L-19 in Scienze dell’educazione e della formazione; L-14 in Scienze dei servizi giuridici; L-24 Scienze e tecniche psicologiche; L-40 Sociologia; laurea magistrale LM-50 Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi; LM-57 Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua; LM-85 Scienze pedagogiche; LM-93 Teorie e metodologie dell’e-learning e della media education; LMG-01 Giurisprudenza; LM-51 Psicologia; LM-88 Sociologia e ricerca sociale; laurea specialistica: 56/S Programmazione e gestione dei servizi educativi e formativi, 65/S Scienze dell’educazione degli adulti e della formazione continua, 87/S Scienze pedagogiche, 22/S Giurisprudenza, 102/S Teoria e tecniche della normazione e dell’informazione giuridica, 58/S Psicologia, 89/S Sociologia, 49/S Metodi per la ricerca empirica nelle scienze sociali; ovvero titoli equiparati ed equipollenti secondo la normativa vigente. Stabiliti i titoli di studio necessari per partecipare al concorso, fra i requisiti richiesti ci sono i “soliti”, vale a dire cittadinanza italiana o in uno dei Paesi appartenenti all’Unione europea, idoneità fisica all’impiego, godimento dei diritti civili e politici, non essere stati dichiarati decaduti da un impiego pubblico o interdetti oltre al possesso delle qualità morali di condotta.

 

I candidati hanno tempo fino al 29 giugno per inviare la domanda sul sito del Ministero di Giustizia nell’apposita area.

 

Le prove

Ci saranno due prove scritte e una orale. Se le domande giunte saranno più di mille allora ci sarà la prova preselettiva.

Le prove scritte verteranno sull’ordinamento penitenziario con particolare riferimento all’organizzazione degli istituti e dei servizi penitenziari; pedagogia con particolare riferimento agli interventi relativi all’osservazione e al trattamento dei detenuti e degli internati.

Saranno ammessi alla prova orale i candidati che avranno riportato il punteggio di almeno 21/30 in ciascuna delle prove scritte.

La prova orale verterà sulle materie oggetto delle prove scritte e inoltre su: elementi di diritto costituzionale e amministrativo con particolare riferimento al rapporto di pubblico impiego; elementi di psicologia e sociologia del disadattamento; elementi di criminologia ed elementi di scienza dell’organizzazione.

Le prove potrebbero svolgersi già a luglio o, più presumibilmente, dopo l’estate.

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