Concorso funzionari per il Centro nazionale ricerche rivolto ai laureati. Un bando da 110 posti per amministrativi. Il Cnr ha pubblicato un bando di concorso per nuove assunzioni 2020 in qualità di funzionario amministrativo.
Il nuovo programma assunzioni prevede l’inserimento di ben 110 nuove unità dunque. Nella Gazzetta ufficiale del 1° settembre è stato infatti pubblicato il bando di concorso del Centro nazionale ricerche per il personale amministrativo e le nuove assunzioni saranno a tempo pieno e indeterminato.
Cosa serve per partecipare? Per partecipare al nuovo concorso del Cnr è richiesto il possesso di uno dei seguenti titoli: Laurea Triennale (L) oppure Diploma di laurea (Dl) oppure Laurea specialistica (Ls) oppure Laurea magistrale (Lm).
La scadenza per la domanda di partecipazione per essere uno dei 110 nuovi assunti dal Cnr è il 1° ottobre.
Per presentare la domanda di partecipazione occorre registrarsi al portale online del Cnr e compilare in ogni sua parte il form dedicato.
Il concorso prevede una prova preselettiva che consisterà in un test, composto da quesiti a risposta multipla, di cui una parte di tipo attitudinale per la verifica delle capacità logico-matematiche e una parte diretta a verificare la conoscenza e competenza nelle materie indicate dal bando.
Gli esami consistono in due prove scritte ed una prova orale.
Il programma comprende: Diritto Amministrativo; Diritto Civile con particolare riferimento alle obbligazioni ed ai contratti; Normativa in materia di rapporto di lavoro pubblico; Normativa in materia di trattamento dei dati personali; Normativa in materia di trasparenza e anticorruzione; Contabilità degli Enti Pubblici non Economici; Normativa fiscale e tributaria; Gestione e rendicontazione di progetti di ricerca nazionali, europei ed internazionali; Gestione dei fondi strutturali; Statuto e Regolamenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche; Elementi di informatica di base e dei principali pacchetti applicativi; Lingua inglese e Lingua italiana (per i candidati di cittadinanza diversa da quella italiana).
Ci sono corsi che possono far aumentare le nostre competenze e, soprattutto, il punteggio per il concorso a docente e per il personale Ata nel mondo della scuola.
Fra questi, uno molto interessante il corso di dattilografia. Una tecnica, quella della dattilografia appunto, che non solo ci permette di acquisire competenze in più ma ci apre un altro universo lavorativo che è quello legato alle trascrizioni delle attività nei tribunali, piuttosto che delle riunioni istituzionali siano esse di amministrazioni pubbliche o sindacali.
Ma cosa ci serve per aumentare le nostre competenze con la dattilografia e avere, dunque, punti in più per i concorsi pubblici?
Un ottimo modo è quello di seguire un corso di dattilografia online a prezzi molto vantaggiosi. La possibilità di seguirlo in rete fa in modo che il corso di dattilografia si adatti alle nostre esigenze e non il contrario. E questo non è assolutamente da sottovalutare visto che, ad esempio, potremmo seguire il corso di dattilografia mentre facciamo una pausa dal lavoro.
In sole duecento ore possiamo imparare l’uso della dattilografia e aumentare i punti per i concorsi. Alcune formule offrono anche, in abbinata, un corso di tecnico. Cinquanta ore in più che conviene sempre fare per aumentare le proprie competenze.
Una volta terminato il corso di dattilografia che, come detto sopra, possiamo fare comodamente da casa non solo avremo imparato una tecnica nuova ma nelle nostre mani avremo anche un attestato di partecipazione di dattilografia da 200 ore riconosciuto dal Miur della validità di un punto per le graduatorie Ata e, se facciamo anche il corso tecnico, un attestato di partecipazione per lo svolgimento del ruolo di Assistente Tecnico riconosciuto dal Miur.
Il corso di dattilografia ha dei costi molto bassi anche in rapporto all’opportunità che ci offre: una competenza in più da spendere in vari settori della nostra vita professionale e, soprattutto, un punto in più nella graduatoria Ata.
Un ragionamento di costi/benefici assolutamente da fare.
L’emergenza Coronavirus che si è abbattuta sull’Italia non la dimenticheremo facilmente. Ha modificato le nostre vite e ci ha costretto a restare chiusi in casa per quasi tre mesi. Quando le vite non sono state spezzate dal Covid-19, queste sono state congelate. In questo freezer immaginario troviamo anche i concorsi pubblici già banditi e mai partiti. Ma, come si dice, tutto il male non viene per nuocere e, se è vero che da ogni crisi può nascere un’opportunità , l’emergenza Coronavirus ci ha dato e ci darà più tempo per studiare e prepararci per quei concorsi pubblici che stanno per riprendere.
Un’opportunità sicuramente da cogliere è quella delle lezioni online offerte dagli istituti paritari e dai corsi di specializzazione che internet ci offre. Attenzione però, scegliete soltanto quelli che sono certificati e che hanno un bagaglio importante da offrirvi. Un prezzo equo e una qualità top sono il giusto mix per prepararsi per i concorsi pubblici in arrivo.
Già , ma quali concorsi pubblici stanno per ripartire?
Il Decreto governativo emanato a marzo 2020 dal governo ha rinviato a dopo il 16 maggio 2020 tutte le prove concorsuali e si è in attesa che vengano comunicate le date.
Tra i requisiti più specifici che potrebbero essere introdotti è probabile trovare una soglia minima del voto del diploma o della laurea e quindi sarebbe buona cosa perfezionare e ampliare il proprio corso di studi. Se si è lavoratori, studiare grazie a una scuola paritaria è la soluzione più adatta, anche perché grazie ai corsi online offerti si può gestire al meglio il proprio tempo.
A ripartire sarà il concorso pubblico bandito dal Ministero della Giustizia per il quale si attende la prima prova scritta. Si è in attesa di una data anche per il concorso pubblico del Ministero dei Beni e le Attività culturali dove si cercano ben 689 persone suddivise in 250 funzionari amministrativi, 389 assistenti tra cui 64 assistenti informativi e 334 amministrativo-gestionali. In arrivo anche la data del concorso pubblico per l’Inail e un’infornata di nuovo personale si aspetta per l’Inps che è alla ricerca di consulenti per la protezione sociale, informatici e avvocati. Inoltre si aspettano i bandi del concorso pubblico per ben 2.700 Cancellieri esperti e per l’Agenzia delle Entrate alla ricerca di funzionari amministrativo-tributari e funzionari tecnici.
Intanto altri concorsi pubblici usciranno fra questa seconda parte del 2020 e inizio del 2021 per cui non sarebbe una cattiva idea frequentare uno o più corsi che possano farci guadagnare qualche punto. Si può pensare a una seconda laurea, ad esempio, o a corsi come quello di dattilografia che, oltre a fornirci una nuova competenza ci fa guadagnare ben un punto nelle graduatorie.
Allora non resta che rimboccarci le maniche e ripartire con la formazione per trovare nuove opportunità lavorative.
Il Corso REGIONALE per OPERATORE AMMINISTRATIVO RILASCIA 1,5 PUNTI PER L'AGGIORNAMENTO DELLA GRADUATORIA PERSONALE ATA.
Il corso di formazione professionale di Operatore Amministrativo forma quella figura professionale che si colloca prevalentemente in ambito pubblico ed in particolar modo nell’ambito delle amministrazioni scolastiche (personale ATA amministrativo tecnico ausiliare). Conformemente alle direttive ricevute dalla Direzione dei Servizi generali e amministrativi del settore in cui si impiegherà , tale figura risponde del suo operato direttamente al Direttore dei Servizi generali e amministrativi. Il corso di formazione professionale consente di acquisire le necessarie competenze in materia di coordinamento e controllo amministrativo dell’unità in cui è preposto, nell’ambito di leggi e provvedimenti per il personale ATA (assistente tecnico ausiliare) del comparto scuola. Nello specifico sarà in possesso delle seguenti conoscenze e capacità : conoscenza della contabilità di base e generale, conoscenza della normativa relativa alla Pubblica Amministrazione ed al pubblico impiego, conoscenza degli atti e dei procedimenti amministrativi, capacità di gestire e coordinare un gruppo di lavoro, capacità di predisporre e formalizzare atti amministrativo-contabili.
L'Operatore Amministrativo gestisce la corrispondenza, la protocollazione ed archiviazione dei documenti amministrativi e contabili, redige testi amministrativi, lettere commerciali e fogli di calcolo. Le sue funzioni possono estendersi, a seconda dei contesti organizzativi, alle registrazioni contabili elementari, alla segreteria amministrativa ed al ricevimento clienti.
La necessità di formare la figura attraverso il corso di formazione professionale di Operatore Amministrativo nasce dal bisogno, da parte delle Amministrazioni Scolastiche, di ricorrere a personale sempre più qualificato. La complessità e la continua trasformazione dei procedimenti amministrativi, in ambito scolastico, impongono la necessità di ricorrere ad un professionista che, rispondendo direttamente al Direttore dei Servizi generali ed amministrativi, gestisca e coordini, in maniera professionale e responsabile, una segreteria didattica o altre tipologie di uffici amministrativo-contabili. Il corso di formazione professionale di Responsabile Amministrativo è riconosciuto ai sensi della legge. 845/78 art. 14 e valido per i concorsi pubblici per il personale ATA (assistente tecnico ausiliare).