E' il momento di capirne di più sugli Ata. Come abbiamo già scritto, il 2021 sarà un anno importante per diventare personale Ata. Saranno diverse, infatti, le occasioni per entrare nelle graduatorie. Ma, oltre al punteggio che ogni aspirante Ata deve avere (qui vi spieghiamo come calcolarlo), c'è altro da sapere.
Ed ecco a voi una breve ma essenziale guida per diventare personale Ata.
Oltre ai professori e agli insegnanti, che sono chiamati a svolgere l’attività di insegnamento ai bambini ed ai ragazzi, all’interno delle scuole lavorano molte altre figure professionali che svolgono mansioni diverse dall’insegnamento. Un tempo si chiamavano bidelli, poi operatori scolastici e oggi sono chiamati personale Ata. Una posizione che può garantire un posto pubblico a tempo indeterminato.
Cos'è il concorso Ata di teza fascia?
Il concorso Ata terza fascia è una selezione pubblica per soli titoli (non sono previste prove d’esame) che permette di entrare nella graduatoria di terza fascia per lavorare come supplenti. Rappresenta il primo passo per ottenere un impiego nelle scuole italiane svolgendo ruoli Ausiliari, Tecnici e Amministrativi in quanto possono accedere anche persone che non hanno mai lavorato nella scuola.
Come si entra in graduatoria?
Per entrare in graduatoria è necessario presentare la domanda quando vengono aperti i concorsi relativi al personale ATA. Chi non ha mai lavorato come Ata deve partecipare al concorso terza fascia.
Nel 2021 uscirà il nuovo concorso graduatorie Terza Fascia Ata, che farà riferimento a tutte le istituzioni scolastiche ad esclusione delle scuole della Regione Valle d’Aosta e delle province autonome di Trento e Bolzano, i cui Uffici Scolastici provvederanno autonomamente a pubblicare gli avvisi pubblici per l’inserimento e l’aggiornamento degli elenchi.
Che titoli ci vogliono?
ci sono graduatorie a cui è possibile accedere senza aver mai lavorato nella scuola. Il possesso di titoli di servizio può essere utile per migliorare il posizionamento in graduatoria.
Perché devo entrare in graduatoria?
Entrare in graduatoria permette di essere chiamati per lavorare nelle scuole. Infatti le scuole italiane attingono dalle graduatorie i nominativi delle persone da chiamare per assunzioni o supplenze.
A che età posso fare il concorso Ata?
Bisogna avere un'età compresa tra i 18 e i 66 anni.
Dove ci si iscrive?
Le domande di iscrizione per far parte delle graduatorie del personale Ata devono essere presentate secondo le modalità e le scadenze indicate nei bandi indetti dal Miur. Istanze Online del Ministero dell'Istruzione, accessibile tramite la piattaforma POLIS (Presentazione On-Line delle Istanze).
Quanto si guadagna come personale Ata?
Lo stipendio annuale con contratto indeterminato si aggira intorno ai 14.903,94 euro lordi, a cui si aggiungono 702,00 euro come compenso individuale accessorio e 171,84 euro di indennità vacanza contrattuale.
Qualsiasi altra informazione può essere richiesta scrivendo dei commenti di questo articolo.
Il 2021 sarà un ottimo anno per chi vorrà entrare nella scuola come personale Ata. E il motivo è semplici da capire.
Grazie alle decine di migliaia di persone andate in pensione con Quota 100 e all’introduzione delle Assunzioni Covid, il numero di supplenze nella scuola italiana è su numeri da record.
Gli ultimi dati mettono in evidenza che sono stati già assunti 50mila collaboratori scolastici, 15mila Assistenti amministrativi e altrettanti Assistenti tecnici. Per la prima volta nella scuola migliaia di aspiranti Ata sono riusciti a prendere un incarico nelle province del Sud anche con punteggi in graduatoria bassi.
Sono ancora migliaia i posti vacanti da coprire e sempre più regioni chiedono un aumento dell’organico. Per molte scuole la carenza di docenti e Ata è un problema serio con il quale i dirigenti scolastici devono confrontarsi ogni giorno. In questo stato dei fatti sempre più docenti e Ata riescono a fare supplenze grazie alle domande di messa a disposizione.
La Domanda di messa a disposizione (meglio nota come Mad), è una richiesta presentata ai dirigenti scolastici e che può essere utilizzata da questi ultimi per il conferimento delle supplenze.
Bisogna sempre ricordare come, per le graduatorie Ata, si deve tenere conto dei criteri di valutazione del proprio punteggio che potete fare anche da soli seguendo le indicazioni contenute in questo articolo.
Il 2021 apre nuove possibilità per lavorare nel mondo della scuola come personale Ata. Ma, per far parte della famiglia degli Ata, bisogna avere determinati requisiti e calcolare il proprio punteggio.
In questo articolo vi forniremo le informazioni necessarie e la tabella per il calcolo dei propri punteggi nelle graduatorie.
Con le prossime domande 2021 sarà possibile aggiornare la propria posizione per coloro che sono già presenti in graduatoria, oppure inserirsi per i nuovi aspiranti supplenti.
Un modo per aumentare il proprio punteggio è quello di effettuare alcuni corsi professionalizzanti. Molti si possono svolgere online, ad esempio il corso di dattilografia.
Sulla base delle tabelle di valutazione del DM 640/2017 è possibile calcolare il punteggio del servizio svolto per ogni profilo professionale.
Come assistente amministrativo ci sono 6 punti per ogni anno scolastico, ovvero 0,50 punti al mese o frazione superiore a 15 giorni, se il servizio è stato prestato in qualità di responsabile amministrativo o assistente amministrativo in scuole dell’infanzia statali, delle Regioni Sicilia e Val d’Aosta, delle province autonome di Trento e Bolzano, scuole primarie statali, scuole di istruzione secondaria o artistica statali, nelle istituzioni scolastiche e culturali italiane all’estero, nelle istituzioni convittuali.
Lo stesso servizio prestato in scuole dell’infanzia non statali autorizzate, scuole primarie non statali parificate, sussidiate o sussidiarie, scuole di istruzione secondaria o artistica non statali pareggiate, legalmente riconosciute e convenzionate, scuole non statali paritarie, il punteggio si dimezza. Si calcolano pertanto 3 punti per ogni anno, ovvero 0,25 punti per ogni mese (o 16 giorni) di servizio svolto.
Altro servizio prestato in una qualsiasi scuola statale, compreso servizio Cracis e il servizio prestato con rapporto di lavoro costituito con enti locali, servizio prestato come modello vivente per ogni anno si calcolano 0,10 punti per ogni mese di servizio o frazione superiore a 15 giorni, fino a massimo 1,20 punti per ciascun anno scolastico. Se il servizio è stato prestato nelle scuole di cui abbiamo parlato in precedenza, il punteggio si dimezza.
Il servizio prestato alle dirette dipendenze di amministrazioni statali, negli enti locali e nei patronati scolastici viene valutato per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni 0,05 punti e fino a un massimo di punti 0,60 per ciascun anno scolastico.
Con una differenza per i profili del guardarobiere, addetto alle aziende agrarie e del collaboratore scolastico, per i quali l’ “Altro servizio” viene valutato con 0,15 punti al mese e fino a un massimo di 1,80 punti per ciascun anno scolastico.
Solo per il profilo professionale dell’infermiere viene inoltre valutato il servizio prestato nei convitti annessi agli istituti tecnici e professionali, nei convitti nazionali, negli educandati femminili dello Stato in qualità di infermiere: 6 punti per ciascun anno scolastico, ovvero 0,50 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni.
La valutazione del diploma con votazione in sessantesimi, nelle graduatorie di circolo e di istituto di III fascia del personale Ata è effettuata nel seguente modo:
36/60= 6,00 punti
37/60= 6,17 punti
38/60= 6,33 punti
39/60= 6,50 punti
40/60= 6,67 punti
41/60= 6,83 punti
42/60= 7,00 punti
43/60= 7,17 punti
44/60= 7,33 punti
45/60= 7,50 punti
46/60= 7,67 punti
47/60= 7,83 punti
48/60= 8,00 punti
49/60= 8,17 punti
50/60= 8,33 punti
51/60= 8,50 punti
52/60= 8,67 punti
53/60= 8,83 punti
54/60= 9,00 punti
55/60= 9,17 punti
56/60= 9,33 punti
57/60= 9,50 punti
58/60= 9,67 punti
59/60= 9,83 punti
60/60= 10,0 punti
E di seguito ecco la tabella per la valutazione del diploma in centesimi per le graduatorie Ata:
60/100 = 6,0 punti
61/100 = 6,1 punti
62/100 = 6,2 punti
63/100 = 6,3 punti
64/100 = 6,4 punti
65/100 = 6,5 punti
66/100 = 6,6 punti
67/100 = 6,7 punti
68/100 = 6,8 punti
69/100 = 6,9 punti
70/100 = 7,0 punti
71/100 = 7,1 punti
72/100 = 7,2 punti
73/100 = 7,3 punti
74/100 = 7,4 punti
75/100 = 7,5 punti
76/100 = 7,6 punti
77/100 = 7,7 punti
78/100 = 7,8 punti
79/100 = 7,9 punti
80/100 = 8,0 punti
81/100 = 8,1 punti
82/100 = 8,2 punti
83/100 = 8,3 punti
84/100 = 8,4 punti
85/100 = 8,5 punti
86/100 = 8,6 punti
87/100 = 8,7 punti
88/100 = 8,8 punti
89/100 = 8,9 punti
90/100 = 9,0 punti
91/100 = 9,1 punti
92/100 = 9,2 punti
93/100 = 9,3 punti
94/100 = 9,4 punti
95/100 = 9,5 punti
96/100 = 9,6 punti
97/100 = 9,7 punti
98/100 = 9,8 punti
99/100 = 9,9 punti
100/100 = 10 punti
A breve un nuovo concorso scuola per il personale Ata addetto alle pulizie con il bando in arrivo e atteso per il 2021. Si tratta di oltre 1500 posti riservati agli ex Lsu, parte dei quali già assunti con precedente concorso a partire dallo scorso 1 marzo 2020.
Ricordiamo che gli ex Lsu assunti dalle ditte private in appalto per le pulizie nelle scuole, dal 2020 sono stati assunti direttamente dal ministero dell’Istruzione con concorso scuola per titoli e servizio.
Ora per i posti residui e solo in alcune province, come il Miur ha annunciato ai sindacati, verrà bandito un nuovo concorso scuola per personale Ata addetto alle pulizie nelle scuole.
La prossima Legge di Bilancio, per coloro che sono stati inseriti con contratto part-time, porta anche la novità, che deve tuttavia essere confermata, di un aumento dello stipendio per passaggio al full time.
Ecco quali sono i requisiti e come presentare la domanda secondo le prime anticipazioni.
Concorso scuola personale Ata: il bando è in arrivo e i posti nel dettaglio per le prossime assunzioni sono 1.593, interi autorizzati dal Mef.
In particolare si tratta dei posti rimasti disponibili dopo le assunzioni degli ex Lsu come dipendenti del Miur e quindi come personale Ata addetto alle pulizie con il concorso scuola dedicato di cui abbiamo detto che, bandito alla fine del 2019, si è protratto nel 2020 con i travagliati inserimenti a partire dal 1 marzo di quest’anno.
I requisiti per accedere al nuovo concorso scuola per personale Ata, in questa seconda fase di stabilizzazioni con assunzioni nel 2021, sono: diploma di scuola secondaria di I grado, quindi licenza media; aver svolto per almeno 5 anni (necessariamente devono essere compresi in questi il 2018 e 2019), anche non continuativi, nei servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, in qualità di dipendente a tempo determinato o indeterminato di imprese titolari di contratti per lo svolgimento di tali servizi.
Per il concorso scuola riservato al personale Ata al fine di stabilizzare ex Lsu con 5 anni di servizio per le pulizie nelle istituzioni scolastiche, il bando dal quale poi sarà possibile inoltrare la domanda immaginiamo arrivi entro dicembre.
Secondo quanto comunicano i sindacati infatti le assunzioni dovrebbero avvenire dal 1 gennaio 2021.
Lo scorso 9 novembre i sindacati hanno partecipato a un’informativa sul decreto interministeriale (ministero dell’Istruzione e i ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, della Pubblica Amministrazione e dell’Economia e delle Finanze) il quale precede l’emanazione del bando per il concorso scuola per il personale Ata addetto alle pulizie e il quale dovrà aver ottenuto prima il parere del Consiglio Superiore della Pubblica Amministrazione.
Il Miur tuttavia ha informato che la procedura ricalcherà quanto previsto dal bando dello scorso anno. Pertanto la domanda per il concorso scuola per la stabilizzazione di coloro che diventeranno personale Ata a tutti gli effetti andrà fatta su base provinciale e ipotizziamo, al solito, tramite la piattaforma ministeriale di Istanze Online.
Il concorso, ma ricordiamo che si tratta più di una valutazione dei titoli e servizio, riguarderà solo le province dove ci sono posti liberi per personale Ata addetto alle pulizie.
La domanda inoltre, come per la prima fase di stabilizzazioni di ex Lsu, potrà essere fatta solo nella provincia dove è presente l’istituzione scolastica dove si è prestato servizio negli ultimi anni.
Il personale scolastico che svolge funzioni amministrative, gestionali e operative è definito personale ATA (amministrativo tecnico e ausiliario).
Le diverse istituzioni scolastiche, senza questo tipo di figure, non potrebbero compiere la propria funzione didattica.
In vista dell’aggiornamento delle graduatorie a punteggio per il personale ATA, che si preannuncia imminente, è necessario ricordare quali siano i diversi profili professionali e quali i requisiti d’accesso.
Profili e requisiti
Sono diversi i profili professionali in cui è suddiviso il personale ATA, a seconda delle mansioni, dei requisiti e delle scuole in cui il profilo stesso è previsto.
Il primo profilo è quello di Collaboratore scolastico (CS).
Il CS è presente in ogni tipo di istituto scolastico e per poter accedere è necessario essere in possesso di un qualsiasi tipo di diploma o di un attestato di qualifica professionale di durata triennale rilasciato o riconosciuto dalle Regioni.
La mansione del CS è di natura gestionale e operativa.
Negli istituti agrari è prevista anche la presenza del Collaboratore scolastico addetto all’azienda agraria (CR).
Per poter accedere a questo profilo è necessario essere in possesso di un diploma di qualifica professionale di: a) operatore agrituristico; b) operatore agro industriale c) operatore agro ambientale.
In tutti gli istituti è prevista la presenza dell’Assistente amministrativo (AA). Unico requisito è il possesso di un diploma di maturità.
Altre figure, in qualche modo assimilabili all’area dell’Assistente Amministrativo, sono:
Per chi invece è in possesso di una Laurea del vecchio ordinamento o una Laurea magistrale in Scienze politiche, Giurisprudenza, Economia o titoli equipollenti è possibile l’accesso alla figura del Direttore dei servizi generali e amministrativi (DSGA).
Consulta anche:
ATA: i corsi per aumentare i punti in vista di un’imminente riapertura delle graduatorie;
Personale ATA. Come aumentare il punteggio in vista di nuove possibili assunzioni;
Corso di dattilografia… e hai un punto in più nella graduatoria Ata;
Corso Lim… e aumenti il punteggio.
Il personale ATA può essere considerato come l’insieme di quelle figure che concorrono al buon funzionamento dell’istituzione scolastica.
Naturalmente l’accesso alle diverse figure è legato al possesso dei titoli necessari per l’ammissione alle graduatorie di riferimento.
Di solito l’aggiornamento delle graduatorie viene effettuato ogni tre anni per cui il prossimo aggiornamento sarebbe stato previsto per il 2021, ma è proprio di questi giorni la notizia che il Miur abbia intenzione di anticipare i tempi.
Sindacati, aspiranti ATA e soprattutto le istituzioni scolastiche sono concordi nel definire l’eventuale decisione giusta, viste e considerate le difficoltà legate alla gestione delle scuole stesse, specie in questo periodo.
Il personale tecnico amministrativo (Collaboratore scolastico; Collaboratore scolastico addetto all'azienda agraria; Assistente Amministrativo; Direttore dei servizi generali e amministrativi) infatti è necessario perché svolge funzioni «contabili, gestionali, strumentali, operative e di sorveglianza collegate all'attività delle istituzioni scolastiche».
Graduatorie e punteggio
L’accesso alla graduatoria è legato al possesso di un certo punteggio calcolato in base alla tabella di valutazione dei titoli pubblicata nel decreto n. 640 del 30 agosto 2017.
Per questo motivo è importantissimo scoprire come aumentare i punteggi per salire in graduatoria.
Sono diversi i modi ma i principali riguardano l’acquisizione di certificazioni che attestino un aumento di competenze professionali.
Considerando che l’accesso alla graduatoria ATA è possibile attraverso il possesso di un diploma, è ovvio che il titolo di laurea permetta l’aumento dei punteggi, ma oltre a questo titolo bisogna ricordare quanto siano necessari:
Vediamo nel dettaglio i punteggi usando le tabelle di valutazione dei titoli:
Per maggiori informazioni consulta:
Personale ATA. Come aumentare il punteggio in vista di nuove possibili assunzioni;
Corso di dattilografia… e hai un punto in più nella graduatoria Ata;
Corso Lim… e aumenti il punteggio.
Grazie alla nota n. 25403 del 24 agosto 2020 il Ministero ha reso note le istruzioni relative alla mobilità straordinaria del personale ATA interessato a trasferirsi ad altra provincia rispetto a quella di titolarità acquisita a seguito della procedura di assunzione.
I posti disponibili per la procedura di mobilità straordinaria, riservata, come abbiamo detto prima, al personale ATA assunto a tempo pieno, per l'anno scolastico 2020/2021 sono 11.263.
Le domande dovranno essere presentate solo in modalità cartacea (clicca per scaricare il modello), fino al 31 agosto, alla scuola di titolarità. Il dirigente scolastico, una volta accertata l'esatta corrispondenza fra la documentazione allegata alla domanda e quella elencata, la acquisisce agli atti e la inoltra entro tre giorni all'Ambito territoriale presso il quale l’interessato chiede il trasferimento.
Si fa presente che una volta scaduti i termini per la presentazione della domanda, che ricordiamo è il 31 agosto, non sarà più possibile integrare o modificare le preferenze espresse.
È possibile, però, revocare le domande di mobilità presentate o regolarizzare la documentazione allegata. Sia la richiesta di revoca sia la regolarizzazione della documentazione allegata deve essere presentata a entrambi gli Ambiti territoriali interessati alla domanda di mobilità, ovvero sia a quello in cui si chiede il trasferimento sia a quello di attuale titolarità.
Le operazioni di mobilità straordinaria dovranno concludersi entro il prossimo 13 settembre.
In allegato:
Leggi anche:
Personale ATA. Come aumentare il punteggio in vista di nuove possibili assunzioni;
Corso Lim… e aumenti il punteggio;
Corso di dattilografia… e hai un punto in più nella graduatoria Ata.
Ricordiamo a tutti gli interessati, che entro oggi [lunedì 3 agosto, N.d.R.], per il personale ATA con 24 mesi di servizio, è possibile scegliere le sedi dove poter svolgere servizio, tramite la compilazione dell’allegato G.
Le graduatorie ATA 24 mesi sono costituite da personale che ha svolto 24 mesi di servizio, oppure 23 mesi e 16 giorni, anche non continuativi, presso le scuole statali. Segnaliamo, infatti, che la frazione di servizio superiore a 15 giorni equivale a un mese.
Per chi non lo sapesse, annotiamo, inoltre, che le graduatorie ATA di I fascia si aggiornano ogni anno e vengono utilizzate per le immissioni in ruolo annuali, ma anche per incarichi di supplenza fino al 31 agosto o al 30 giugno.
Mentre le graduatorie di terza fascia si aggiorneranno nel 2021, e avranno validità triennale.
Ricordiamo, per di più, che le domande di inserimento e/o aggiornamento nelle graduatorie ATA 24 mesi sono già state valutate dagli uffici territoriali competenti. Per cui se si accede all’istanza e si riceve il messaggio «Aspirante non presente nelle graduatorie permanenti del personale ATA, non è possibile procedere con l’acquisizione delle sedi», o eventuali altri messaggi di errore, è necessario rivolgersi immediatamente all’ufficio che ha preso in carico e valutato la domanda.
La compilazione dell’allegato G serve a comunicare le preferenze di sede per l’inclusione nella prima fascia delle graduatorie d’istituto del personale ATA.
Quindi, il personale ATA che è già incluso nelle graduatorie permanenti provinciali può presentare domanda di inserimento nella prima fascia nella provincia di interesse, al fine di ottenere il conferimento della supplenza per le graduatorie d’istituto.
Si possono indicare fino a 30 scuole.
Il modello si compila una sola volta per tutti i profili professionali per i quali si richiede l’inserimento nelle graduatorie d’istituto.
L’allegato G si compila esclusivamente accedendo alla sezione Istanze online del sito Miur.
Per accedere alla procedura, è necessario:
Dopo aver effettuato l’accesso al portale di Istanze online, occorre:
Per verificare il corretto completamento dell’operazione, dopo l’inoltro della domanda:
Per un nuovo inoltro della domanda, se hai riscontrato degli errori nella precedente compilazione, è necessario:
Il nuovo inoltro deve ovviamente avvenire entro la data indicata come termine ultimo per la presentazione delle domande, ovvero, come dicevamo a inizio articolo, il 3 agosto 2020.
Per maggiori informazioni, puoi scaricare la guida in pdf messa a disposizione dal Ministero.
Per entrare nel mondo della scuola un’altra strada percorribile, sin da subito e senza partecipare ad alcun concorso, è la messa a disposizione (MAD).
La MAD è una candidatura spontanea con la quale si dichiara di essere disposti a effettuare supplenze, per medi o lunghi periodi.
Per essere più precisi, la MAD è un’istanza informale, legalmente prevista e riconosciuta dal MIUR, mediante la quale è possibile candidarsi come supplente per i seguenti ruoli:
I vari istituti scolastici, sia all’inizio sia durante l’intero svolgimento dell’anno scolastico, sono alla perenne ricerca di personale docente e amministrativo, dato che non sempre si riesce a ricoprire i ruoli vacanti o le momentanee assenze con l’eventuale personale nelle graduatorie. Perciò, i dirigenti scolastici si rivolgono proprio a chi ha inoltrato la MAD.
Per l’invio della MAD non vi è alcun limite temporale; può essere spedita in qualsiasi periodo dell’anno, ma, secondo la nostra esperienza, in particolari momenti si hanno maggiori possibilità di ottenere l'incarico.
I periodi che, quindi, possiamo definire bollenti sono:
Tra agosto e ottobre, infatti, le segreterie scolastiche sono in pieno fermento per la convocazione del personale utile alla riapertura della scuola, per cui anche le chiamate da MAD raggiungono punte elevate.
Gennaio, a dispetto delle sue temperature rigide, è un altro mese bollente per le MAD. Di fatto, molti docenti e personale ATA, specie se molto distanti dai loro affetti più cari, al rientro dalle vacanze natalizie, preferiscono richiedere congedi parentali per rimanere un po’ di tempo in più con la propria famiglia. Ciò rende necessario agli uffici scolastici coprire questi buchi, per garantire la continuità didattica, ricorrendo a supplenti.
I titoli di studio necessari per inoltrare la messa a disposizione sono:
La classe di concorso, è bene ricordarlo a chi è nuovo nel mondo della scuola, è costituita da una serie di materie di insegnamento, individuato mediante da un codice reperibile qui, associato a uno o più titoli di studio.
A seconda del titolo di studio in possesso, si può, allora, richiedere:
Ricordiamo che si può inviare la MAD anche se si è già iscritti nelle graduatorie. Anche se non è obbligatorio, è bene inserire nella MAD tutti i titoli in proprio possesso come l’eventuale abilitazione, i master conseguiti, le certificazioni linguistiche e informatiche conseguite e, perché no, anche le precedenti esperienze lavorative svolte… il tutto renderà, senza dubbio, più interessante la propria MAD agli occhi di chi dovrà giudicarla.
Infine, è bene sapere, la MAD ha valenza per l’intero anno scolastico nel quale è stata inviata e può essere presentata per più istituti contemporaneamente.
Redigere la MAD, però, non è semplice. Non si tratta della compilazione del proprio curriculum vitae, ma di una specifica istanza che deve contenere determinati contenuti e deve essere trasmessa in un modo prestabilito.
Si possono, quindi, commettere errori fatali che precluderebbero l’effettiva possibilità di ricevere una chiamata.
Ti consigliamo, per questi motivi, di affidarti a professionisti del settore che, con un ottimo rapporto qualità/prezzo, inoltreranno la MAD a tutti gli istituti della tipologia indicata. Per di più, la MAD, dopo essere stata inviata agli istituti, verrà caricata anche sulla piattaforma dell’Elenco Nazionale Supplenti, ovvero il database delle MAD da cui attingono non solo le scuole statali, ma anche quelle private, paritarie e i centri di formazione professionali.
Così la MAD raggiungerà un numero molto più ampio di istituti e aumenteranno esponenzialmente le possibilità di ottenere l'incarico.
Inutile girarci intorno, in questo periodo di crisi trovare lavoro nella scuola non sarebbe male. Sicuramente appena pronunci la parola scuola pensi immediatamente agli insegnanti. Ma in un istituto scolastico non lavorano solo i docenti, ma tutta una serie di altro personale che consente all’istituto di funzionare correttamente.
Stiamo parlando, ovviamente, del personale ATA costituito da:
Per ciascuno di questi ruoli bisogna possedere specifici titoli che consentono di entrare nelle graduatorie del personale ATA presente in ogni istituto scolastico e maggiori sono i titoli che possiedi più in alto ti posizionerai all’interno della graduatoria.
Per presentare la domanda devi sapere fin da subito che è necessario possedere almeno il diploma di maturità.
In ogni istituto ci sono tre fasce, che determinano l’ordine di chiamata degli eventuali candidati.
Se non hai mai avuto alcuna esperienza nella scuola, allora potrai accedere solo alla terza fascia del personale ATA che è costituita da eventuale personale che potrà svolgere esclusivamente ruoli di supplenza e a tempo determinato.
Solitamente le graduatorie di terza fascia per il personale ATA si aggiornano ogni tre anni, quindi ci si aspetta un aggiornamento per l’anno che verrà, il 2021. Inoltre, da più parti, si paventa una revisione dei profili ATA e un nuovo modello di classificazione. Il che significa che potrebbero esserci maggiori possibilità rispetto agli anni scolastici precedenti. Per di più, proprio pochi giorni fa, per effetto di un emendamento approvato all’interno del “decreto rilancio” è uscita la notizia che potranno essere assunti mille assistenti tecnici già da settembre. La ministra Azzolina, ha, infatti, scritto trionfante su facebook: «Finalmente anche la scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado avrà 1000 assistenti tecnici, che saranno assunti a partire da settembre grazie ad un emendamento approvato nel decreto Rilancio. Un altro mattone del #CantiereScuola per ripartire al meglio».
Ad oggi il punteggio viene calcolato sulla tabella di valutazione dei titoli 2017-2020, stabilita dal decreto n. 640 del 30 agosto 2017.
Da tutte queste premesse, è evidente che è fondamentale avere più punti possibili per assicurarsi una posizione più alta in graduatoria.
Allora devi darti da fare per acquisire i punti necessari a scalarla questa graduatoria. I tuoi “rampini” saranno:
Alcuni corsi, fortunatamente, si svolgono online e questa possibilità fa sì che saranno i corsi ad adattarsi alle tue esigenze e non l’opposto. Ciò non è assolutamente da sottovalutare visto che puoi seguire i corsi a qualsiasi ora del giorno anche mentre fai altro, finanche se svolgi un altro lavoro, ad esempio, durante una pausa pranzo o la sera dopo cena.
Tra i corsi più interessanti, svolti dagli istituti paritari o dagli enti di formazione accreditati, troviamo sicuramente:
Non ti resta che scegliere il corso giusto e iniziare a studiare.
Anche se visti così 1 o 2 punti non ti sembrano tanti, ti assicuriamo che saranno proprio loro a fare la differenza… così ti troverai più in alto in graduatoria senza grandi sacrifici.