I 10 must-do per una lettera di presentazione davvero efficace

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14/05/2018
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La lettera di presentazione, detta anche lettera di accompagnamento o di motivazione, è infatti un documento fondamentale da fornire alle aziende per riuscire ad ottenere un colloquio, ma anche in questo caso è necessario prestare attenzione ad alcuni aspetti che fanno la differenza. Ecco allora i 10 consigli utili per una candidatura completa ed efficace:
– Non scordatevi di allegare la lettera di presentazione: errore piuttosto diffuso e grave.
Rinunciare ad allegare una lettera di accompagnamento significa rinunciare ad inviare una presentazione completa alle aziende. Così, il selezionatore si troverà davanti solo il curriculum vitae, in cui sono riassunte le vostre competenze lavorative e la nostra vita professionale, ma che dice poco o niente sulle vostre personali motivazioni e sui vostri obiettivi di carriera.
Pertanto, ogni volta che si ha l’esigenza di inviare un curriculum vitae per la ricerca di un posto di lavoro, è bene allegare ad esso una lettera capace di presentarci in maniera efficace al responsabile del personale che la riceverà.
– Evitate il copia e incolla!
La lettera di motivazione non deve esser scritta per essere inviata indistintamente ad un gran numero di aziende. La lettera di accompagnamento andrebbe invece personalizzata per ogni singola azienda a cui vi rivolgete: le varie realtà aziendali sono tutte diverse tra loro, anche quelle che appartengono allo stesso settore, ognuna di esse merita quindi un testo ad hoc.
Ricordatevi: occorre differenziare per differenziarsi! Il che significa che dovreste personalizzare ogni vostra lettera di motivazione in base alle caratteristiche distintive della singola azienda a cui la inviate ed in base alla posizione per cui vi state candidando.
Vi suggeriamo alcune domande da porvi per centrare l’obiettivo: “Come posso far capire al selezionatore in poche righe che sono davvero motivato a voler ricoprire la posizione?”, “Come posso far capire che il mio profilo è adeguato a questa mansione?”, “Come posso trasferire nella lettera alcuni dei miei principali punti di forza personali e professionali?”, “Come posso convincere il responsabile del personale che, se assumerà me, dimostrerò di essere la persona giusta per risolvere i problemi dell’azienda ricoprendo quel determinato ruolo?”
– Cercate di scoprire chi è il destinatario della vostra lettera
Per fare un lavoro fatto bene, bisognerebbe scoprire, magari attraverso LinkedIn, il nome dell’addetto aziendale responsabile delle selezioni e intestare specificatamente a lui la lettera di motivazione.
A volte non si riesce a scoprire chi leggerà la lettera di accompagnamento ed il curriculum. In questi casi, bisogna pur intestare a qualcuno la lettera, ma chi è il giusto destinatario? Vi suggeriamo di scrivere: “Alla cortese attenzione del Direttore delle Risorse Umane o del Responsabile del Personale”, oppure, più in generale, inviatela all’Ufficio del Personale.
–Non si tratta di un romanzo!
I direttori del personale devono capire velocemente se un candidato è adatto o no ad una posizione lavorativa. Spesso, il tempo che dedicano alla valutazione di un curriculum e di una lettera di accompagnamento è di pochi secondi. Per questo motivo è bene non dilungarsi troppo: la sintesi è vista come una buona qualità anche in queste occasioni. Evitate perciò di scrivere una lettera di motivazione di due o più pagine, concentrate tutto in poche ma dense e significative righe.
–Curate con attenzione la sintassi
Il consiglio che vi vogliamo dare è quello di evitare qualsiasi errore di ortografia, di grammatica e di sintassi. La lettera di presentazione, ed il curriculum vitae, sono il nostro biglietto da visita. Bisogna perciò cercare di dare al selezionatore l’impressione migliore possibile. Se si scrive in maniera sciatta o addirittura sgrammaticata, si fallirà ed il CV sarà quasi sicuramente scartato.
Inoltre, la cura dedicata allo scrivere una lettera di accompagnamento può essere vista come un ulteriore interesse ed un’aggiuntiva motivazione del candidato nei confronti della posizione.
– Date grinta alla vostra lettera motivazionale!
Parola d’ordine: mostrare entusiasmo per il lavoro per cui ci si candida! Si ha l’obbligo di scrivere una lettera di accompagnamento che mostri un po’ di brio e di vivacità.
Da questo punto di vista, scegliete bene la frase di apertura della lettera: deve essere in grado di catturare l’attenzione del responsabile del personale che la legge. E prestate attenzione anche alla frase di chiusura: deve lasciare un’impressione favorevole, quasi memorabile. Insomma: è vietato annoiare chi legge! Anzi, lo scopo è quello di farsi percepire come una persona brillante, sveglia e dotata di vivacità intellettuale.
Le frasi di apertura e chiusura sono quelle più rilevanti, quelle che il personale guarda maggiormente, quindi cercate di giocarvela bene!
– Parlate sempre in prima persona
State parlando di voi stessi, quindi vi raccomandiamo di non scrivere in terza persona. Usare la terza persona è visto dalle risorse umane come un indicatore negativo, come se voleste nascondervi. Avete forse qualcosa da nascondere? Perciò, usate sempre la prima persona. Ed adoperate uno stile semplice, diretto, scorrevole. Evitate di essere eccessivamente formali o addirittura “burocratici”, fate trasparire il vostro carattere.
Inoltre chiudete sempre la lettera di motivazione ringraziando il selezionatore per l’attenzione che vi ha prestato nel leggerla: la buona educazione è sempre apprezzata.
– Cercate il tasto “Allega file”
Se state proponendo la vostra candidatura attraverso un sito web, fate in modo di allegare la vostra lettera di accompagnamento. Come? È semplice, nel modulo online che compilate dovrebbe esser presente un pulsante “Allega file” o comunque un tasto dalla funzione equivalente. Trovato? Bene, usate quello per unire la lettera motivazionale al vostro curriculum vitae elettronico. In questo modo avrete una candidatura completa ed efficace!
– Ricordatevi di inserire l’autorizzazione 196/2003
Se volete evitare che un’azienda si trovi nelle condizioni di non poter procedere con l’iter di selezione e vagliare così la coerenza della vostra candidatura con il lavoro che offre, inserite sempre la vostra autorizzazione al trattamento dei dati personali. Il rischio è quello che, senza autorizzazione da parte vostra, tutto si blocchi ed il selezionatore passi a valutare il curriculum successivo.
Dove inserirla esattamente e con quale formula? Mettetela alla fine del testo della vostra lettera e scrivete: “Autorizzo il trattamento dei dati personali contenuti nel mio curriculum vitae in base all’Art. 13 del D.Lgs. 196/2003”.
–Ultima cosa da fare: fate un autografo!
È assolutamente d’obbligo chiudere la vostra lettera motivazionale con la vostra firma autografa. In caso contrario, sembrerà che manchi qualcosa agli occhi del selezionatore del personale alla ricerca della persona giusta per la posizione lavorativa.
Tenete presente che le firme a mano hanno un calore e un’autenticità che le firme fatte con Word, o con altri strumenti elettronici, e poi stampate certamente non possiedono. Distinguetevi anche in questo!
Bene, fate tesoro di tutte queste regole se volete conquistare i vostri selezionatori! Vi auguriamo un in bocca al lupo!

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