RSPP/ASPP: i ruoli, i compiti e la formazione

25/01/2022
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I Nostri Enti

In materia di Sicurezza sul lavoro, il nostro Stato ha fin dagli anni Novanta introdotto delle figure fondamentali: il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) e l’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione (ASPP).
Le figure, disciplinate in maniera definitiva dal d.lgs. 81/2008, garantiscono il livello di sicurezza sul posto di lavoro. Spetta loro, seppure con dovute differenze, la valutazione dei rischi possibili in base all’analisi di parametri specifici.
Vediamo nei dettagli le differenze fra RSPP e ASPP, quali sono i loro compiti e che tipo di formazione è richiesta per svolgere i ruoli.

RSPP e ASPP: i ruoli
Talune aziende sono tenute per legge a designare un RSPP. L’istituzione del servizio è infatti obbligatoria per:

  • le centrali termoelettriche;
  • le aziende per la fabbricazione e il deposito di esplosivi, polveri e munizioni;
  • le aziende industriali con oltre 200 lavoratori;
  • le industrie estrattive con oltre 50 lavoratori;
  • le strutture di ricovero e cura pubbliche e private con oltre 50 lavoratori.

Talvolta è lo stesso datore di lavoro a svolgere il compito, diversamente spetta a lui scegliere un Responsabile fra i propri dipendenti o avvalersi di un consulente esterno all’azienda.
Nello specifico al RSPP spetta rilevare i fattori di rischio, elaborare con il datore di lavoro report sullo stato di sicurezza e avanzare delle soluzioni.
L’Addetto al Servizio (ASPP) è, invece, una figura di supporto al RSPP.
Il Responsabile, infatti, nell’elaborare i piani di sicurezza si avvale del supporto specifico degli Addetti al servizio. Gli addetti, scelti all’interno dell’azienda o in collaborazione con il Consulente Responsabile esterno, sono tenuti a frequentare specifici corsi di formazione e di aggiornamento in materia di Sicurezza sul lavoro.

RSPP e ASPP: la formazione
Visto il ruolo, la formazione e i requisiti “devono adeguati alla natura dei rischi presenti sul luogo di lavoro e relativi alle attività lavorative” come specificato nel comma 1 del decreto dedicato.
Sia il RSPP che l’ASPP devono essere:

  • in possesso di un titolo non inferiore a un diploma di scuola secondaria;
  • in possesso di titoli e certificazioni che attestino di aver acquisito competenze in materia di sicurezza attraverso la frequenza di specifici corsi di formazione.

I Corsi di formazione permettono di acquisire:

  • conoscenze sulle strategie e le tecniche di valutazione dei rischi (infortunistici; legati all’organizzazione del lavoro; rischi di natura psico-sociale) e la gestione delle emergenze;
  • competenze e conoscenze approfondite sulla diversità degli ambienti di lavoro e i rischi connessi (agenti biologici e chimici, gestione rifiuti).

Soprattutto in materia di sicurezza del lavoro, le figure dovranno dimostrare di essere sempre aggiornate e in possesso, inoltre, della conoscenza delle normative dedicate.

 

 

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