Ancora caos sull'apertura della Scuola. E per il concorso tutto fermo

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11/12/2020
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Proseguono le mobilitazioni organizzate da professori e studenti davanti alle scuole italiane per chiedere la riapertura di tutti gli istituti scolastici, di ogni ordine e grado. Da domani a domenica è in programma un fitto calendario di iniziative in numerose città, tra cui Faenza, Firenze, Perugia, Torino, Milano, Napoli, Salerno, Mantova, Verona, Vicenza, Mestre, Padova, Treviso. Inoltre, domani, venerdì 11 dicembre, Priorità alla Scuola partecipa al convegno nazionale di Formazione del Cesp (Centro Studi per la Scuola Pubblica), a cui sono iscritti oltre 1000 docenti, che sarà trasmesso in diretta Facebook, dalle 9 alle 13, organizzato dai Cobas Scuola

"Mentre gli adolescenti degli altri Paesi europei vanno normalmente a scuola, quelli italiani continuano ad essere obbligati alla Didattica a Distanza.

Situazione caotica in molte regioni: il Molise, regione "gialla", chiude le scuole di ogni ordine e grado e i sindaci di molti Comuni decidono di tenere aperte almeno le scuole elementari; l'Abruzzo si autoproclama "arancione" e così riporta le seconde e le terze medie in presenza, ma il Governo promette battaglia; il Piemonte "arancione" mantiene chiuse le scuole secondarie di primo grado; il presidente della Regione Puglia si spinge a lasciare la libera scelta ai genitori per la frequentazione della scuola; la Campania sta per diventare zona gialla, ma sono aperte solo la scuola dell'infanzia e le prime due classi delle primarie, inoltre, in una sessantina di Comuni i sindaci hanno chiuso tutto; in Calabria il 16 dicembre si terrà l'udienza del Tar di Catanzaro in merito al decreto cautelare con cui lo stesso Tar aveva annullato l'ordinanza con cui il presidente (ad interim) della Regione eccedeva in zelo chiudendo tutte le scuole, ignorando che il Dpcm prevedeva le scuole aperte fino alla prima classe delle medie anche nelle zone rosse", sintetizzano i promotori.

Di fronte a questo "quadro desolante, Priorità alla Scuola prosegue la protesta a tutela del diritto allo studio e chiede il potenziamento dei trasporti pubblici in orario scolastico e dei servizi di medicina scolastica, inoltre auspica una veloce conclusione delle nomine dei docenti in modo tale che tutte le scuole possano restare aperte in continuità e in sicurezza", conclude il Comitato.

E invece cosa accade al concorso scuola?

Il concorsone è ancora fermo con docenti che aspettano di sapere cosa accadrà.

A causa dell’emergenza sanitaria, le prove del concorso straordinario di cui al DD n. 510 del 23 aprile scorso sono state sospese. Al momento il divieto di espletamento dei concorsi è valido al 15 gennaio 2021. Il Ministero ha comunicato più volte l’intenzione di riprendere le prove appena possibile, ma non è ancora possibile prevedere un calendario, né il Ministero ha comunicato quanto tempo intercorre tra la comunicazione del calendario e l’espletamento delle prove.

Nel frattempo dovrebbero cominciare le correzione da remoto delle prove già svolte. L’annuncio è già stato dato dal 4 novembre, ma ad oggi non è stato avviato nulla in merito.

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