Scuola superiore in classe dal 7 gennaio. E il concorso per i prof?

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04/12/2020
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Nuovo Dpcm, nuove modalità per la scuola. Il 7 gennaio gli studenti delle superiori torneranno a scuola in una percentuale del 75% e non più del 50% come previsto dalla bozza del Dpcm. La modifica, secondo quanto di apprende da fonti di governo, è stata decisa nel corso della Stato-Regioni con l'esecutivo che ha accolto due richieste dei presidenti: chiarire l'inciso inserito nell'articolo 1 comma 9 lettera e - quello dove si parla di “competizioni sportive di alto livello” - e sollecitare il Comitato tecnico scientifico all'approvazione delle linee guida proposte dalla Regioni per l'apertura degli impianti sciistici.

Dal 7 gennaio il primo ciclo sarà dunque in presenza al 100%, le superiori al 75%. La bozza di Dpcm sarebbe stata modificata, per quanto riguarda il rientro in classe, dopo la sollecitazione della Ministra dell'Istruzione Azzolina. La modifica è stata comunicata nel pomeriggio anche a Regioni ed Enti locali a cui è stato presentato un protocollo di lavoro per risolvere le criticità legate a trasporto e tracciamento.

E per gli aspiranti docenti? Quando ci sarà il concorsone per la scuola? E come? Su questo non si sa ancora nulla e, se in un primo momento, si pensava che nel mese di dicembre si sarebbe potuto svolgere, le speranze non vanno più in questa direzione ma guardano al 2021.

Intanto, saranno i Prefetti a coordinare, nei rispettivi territori, l'organizzazione del sistema del trasporto legato all'attività scolastica. E' quanto prevede la bozza del nuovo Dpcm che sarà in vigore a partire da oggi.

"Presso ciascuna Prefettura, infatti, e nell'ambito della Conferenza provinciale permanente - così si legge - è istituito un tavolo di coordinamento, presieduto dal Prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari di inizio e termine delle attività didattiche e gli orari dei servizi di trasporto pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione della disponibilità di mezzi di trasporto utilizzabili, volto ad agevolare la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado".

Al tavolo di coordinamento partecipano il Presidente della Provincia o il Sindaco della Città metropolitana, gli altri sindaci eventualmente interessati, i dirigenti degli ambiti territoriali del Ministero dell'istruzione, i rappresentanti del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, dell'assessorato regionale ai trasporti, della protezione civile regionale, nonché delle aziende di trasporto pubblico locale.

Al termine del tavolo, il Prefetto redige un documento operativo sulla base del quale le amministrazioni coinvolte nel coordinamento adottano tutte le misure di rispettiva competenza.
"Nel caso in cui le misure non siano assunte nel termine indicato, il Prefetto ne dà comunicazione al Presidente della Regione, che adotta una o più ordinanze" volte a garantire l'applicazione, per i settori della scuola e dei trasporti pubblici locali, urbani ed extraurbani, delle misure organizzative strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi previsti.

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