E ora il concorso straordinario per la scuola si allontana

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04/11/2020
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Concorso scuola a rischio. Il nuovo Dpcm legato all'emergenza Coronavirus è alle porte e con lui arriveranno molte limitazioni alla vita normale compreso il rinvio dei concorsi.

Fra questi c'è il tanto controverso concorso straordinario per la scuola fortemente voluto dalla ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina che ha sempre dato per scontato la possibilità di farlo.

Non è dello stesso avviso il suo primo ministro Giuseppe Conte e non lo è, soprattutto, il Coronavirus che avanza imponente in Italia tanto da dividere il Paese in zone rosse, arancioni e verdi a seconda dell'aggressività.

Viene dato per imminente il nuovo decreto del governo per l'emergenza Covid ma indiscrezioni molto fondate affermano che i concorsi saranno stoppati.

Stop alle prove pubbliche e private, tranne quelle per il personale della sanità e inoltre "a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica ovvero in cui la commissione ritenga di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto".

Tradotto significa che il concorso straordinario della scuola si allontana almeno fino al 3 dicembre data fissata come termine per la validità di questo primo drastico provvedimento.

In realtà, però, il concorso prosegue già oggi perché il decreto dovrebbe entrare in vigore da domani, giovedì 5 novembre. A confermarlo è lo stesso Ministero.

Per le prove già concluse qualora scatti la sospensione, essendo ciascuna prova riferita alle singole classi di concorso, il Ministero avvierà le procedure per le correzioni.

Il 60% degli aspiranti docenti ha già effettuato le prove e queste, anche in caso di momentaneo stop dovuto all’emergenza Covid, sono valide ed in sicurezza.

Sempre secondo indiscrezioni molto fondate, il Dpcm parla anche della didattica per le scuole medie. Nelle zone rosse anche per i ragazzi della seconda e terza media sarà in vigore la didattica a distanza. Lo prevede la bozza del Dpcm che il premier firmerà nelle prossime ore.

"Ferma la possibilità di svolgimento in presenza dei servizi educativi per l'infanzia...e del primo anno di frequenza della scuola secondaria di primo grado, le attività scolastiche e didattiche si svolgono esclusivamente con modalità a distanza". In tutte le altre zone il Dpcm conferma invece quanto annunciato dal premier alla Camera: scuola in presenza per infanzia, elementari e medie e Dad per le superiori: "le istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado adottano forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica...in modo che il 100 per cento delle attività sia svolta tramite il ricorso alla didattica digitale integrata".

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